Ozonoterapia per i pazienti oncologici
Le terapie oncologiche sono tanto necessarie e fondamentali quanto, purtroppo, molto provanti per i pazienti: l’organismo, debilitato, si trova ad affrontare un intenso periodo di ripresa e di ricostruzione delle difese immunitarie.
L’ossigeno-ozono terapia rappresenta una terapia adeguata anche per i pazienti oncologici al termine di radioterapia o chemioterapia; non sostituisce il prospetto terapeutico che i pazienti devono seguire, ma è un validissimo supporto per la ripresa:
- migliora la capacità del sangue di apportare ossigeno ai tessuti, aumentando la saturazione e riducendo la stanchezza: l’ossigeno riesce a raggiungere più facilmente le zone periferiche del corpo, proprio perché esercita un’azione diretta sul microcircolo;
- favorisce la ripresa del sistema immunitario grazie alla sua azione immunomodulante (normalizzante e riequilibrante);
- aumenta l’energia dell’organismo: la stimolazione prodotta dall’ozono a contatto col sangue reinfuso genera produzione di antiossidanti, che contrastano lo stress ossidativo (eccessiva produzione di radicali liberi da parte delle cellule, dannosa per l’organismo) distribuendosi negli organi;
- l’ozonoterapia, in sostanza, aiuta il paziente a stare meglio.
Sindrome da stanchezza cronica: cos’è?
In seguito a un’influenza particolarmente provante o a un’altra malattia o per via di patologie croniche è frequente sentirsi particolarmente stanchi e affaticati: quando per lunghi periodi si accusano sintomi quali estrema spossatezza fisica (spesso accompagnata da dolori muscolari), ma anche mentale, sensazione di confusione, difficoltà a concentrarsi, difficoltà a prendere decisioni, fiatone anche senza effettuare attività stancanti, fatica nel ricordare quel che si stia facendo ecc. si può parlare di “fatigue”. C’è chi teme persino, facendo esperienza di queste condizioni, un invecchiamento precoce o di non tornare “lucido” e attivo come prima: in realtà questi sintomi possono essere contrastati con l’ossigeno-ozono terapia portando alla completa ripresa delle proprie facoltà cognitive e fisiche nei soggetti senza patologie, mentre possono migliorare notevolmente nel caso di pazienti con disturbi cronici, consentendo una migliore qualità della vita.
Sia nel caso di supporto al termine delle terapie oncologiche che in caso di sindrome da stanchezza cronica viene proposta la GAEI (Grande AutoEmo Infusione), frequente via di somministrazione dell'ossigeno ozono: consiste nel prelevare 100 o 200 cc di sangue dal paziente per raccoglierlo in una sacca monouso certificata; viene poi inserita una miscela gassosa di ossigeno e ozono nella sacca, in misura variabile a seconda della necessità specifica, mescolandola al sangue prelevato. Il sangue viene quindi reinfuso nell’organismo del paziente, portando con sé l’ozono e tutti i suoi effetti benefici. L'intera procedura avviene in un circuito chiuso, secondo protocolli specifici.
Come funziona?
Nel corso della visita lo specialista consulterà tutta la documentazione pregressa fornita dal paziente utile a stabilire se e come procedere; in caso di particolari dubbi lo specialista potrà prescrivere gli esami che riterrà necessari o richiedere di conferire con il curante/oncologo di riferimento.
Una volta stabilito il piano terapeutico, cioè il numero di infiltrazioni/GAEI necessarie e la frequenza con cui vadano effettuate, si inizia la terapia, che è ambulatoriale e non dolorosa: un lieve fastidio può essere rappresentato dal prelievo iniziale, ma il personale lavora in modo da rendere le procedure il più confortevoli possibile. Ogni caso e ogni paziente sono diversi e non si può generalizzare, ma si tratta di terapie generalmente molto ben tollerate.
Durata Seduta GAEI
Ogni seduta di GAEI ha una durata di circa 40/45 minuti.
Procedura
Terapia ambulatoriale e non dolorosa, generalmente molto ben tollerata.
Quali benefici ci si può aspettare?
I benefici dei trattamenti si iniziano ad avvertire già dopo poche sedute; l’ozono agisce come antinfiammatorio, antidolorifico, antibatterico, antivirale, antiossidante e immunomodulatore naturale, riducendo l’infiammazione locale grazie alla capillare ossigenazione dei tessuti: stimola, infatti, i naturali processi antinfiammatori e “blocca” le proteine infiammatorie responsabili del dolore. Ossigenare sangue e tessuti riduce, inoltre, stanchezza e affaticamento.
Ci sono effetti collaterali?
Se l’ozonoterapia viene eseguita correttamente da personale medico specializzato in ossigeno-ozonoterapia, come nel caso dei nostri professionisti, con apparecchiature certificate, allora è considerata generalmente segura; esistono però controindicazioni specifiche che il medico verificherà prima di iniziare il percorso: ipertiroidismo non controllato, favismo (deficit di G6PD), gravidanza (precauzionale), gravi disturbi cardiovascolari o emorragici (da valutare caso per caso).
Ipertiroidismo non controllato, favismo (deficit di G6PD), gravidanza (precauzionale), gravi disturbi cardiovascolari o emorragici (da valutare caso per caso).

